
Medico, politico lucano e amico di Emilio Colombo.
L’antica amicizia con Emilio Colombo (che lui definiva «fraterna», espressione massima, a mio avviso, di quanto possa esservi fra gli uomini) è proseguita molto avanti negli anni, nonostante le tante vicende della vita. Nacque nell’ambito dell’Azione cattolica, associazione in cui anche io, proprio seguendo il suo esempio, assunsi delle responsabilità. Iniziai come dirigente, accettando la presidenza della Giac nella parrocchia della SS. Trinità di Potenza, per poi arrivare, su incarico del vescovo Bertazzoni, alla presidenza dell’Azione cattolica diocesana. Dovetti poi lasciare per passare all’attività politica all’interno della Democrazia cristiana: nel partito cominciai col fare il segretario di sezione, per poi assumere, negli anni Sessanta, l’incarico di segretario provinciale.
(…) Quanto all’impegno specifico di Emilio Colombo, invece, devo ricordare come esso sia stato davvero notevole per la Basilicata: partendo dalla conoscenza delle condizioni misere di gran parte della popolazione lucana e dei paesi in cui viveva, egli ha messo il potere a servizio del progresso della regione. Forse potrei dire che nessun politico locale (nonostante ci fosse stato Nitti, un altro lucano arrivato a ricoprire la carica di presidente del Consiglio) abbia fatto ciò che ha fatto Colombo per la Basilicata: basti pensare a tutte le infrastrutture (soprattutto viarie) concepite, volute e realizzate da lui negli anni in cui è stato al governo. In passato, infatti, anche per muoversi da Potenza a Napoli occorrevano quattro ore, lungo strade di montagna, strette e piene di curve. La costruzione dell’asse viario maggiore, la strada «Basentana» (un’opera voluta e realizzata da lui), ha consentito finalmente di «aprire» la regione ai contesti contermini e al resto del Paese, lungo la direttrice che, da Metaponto, attraversava il territorio lucano e lo collegava all’«Autostrada del sole». Anche altri assi viari a scorrimento veloce, come la «Sinnica», la superstrada «del Noce», la «Potenza-Melfi», hanno trovato compimento grazie al suo impegno, dando realizzazione a quello che fu per lui un vero disegno strategico.